LA STORIA DEL VASO BIANCO

L'evoluzione del design di Michele De Lucchi dopo la fine del gruppo Memphis

Questo è il racconto del prodotto che ha dato il via alla piccola azienda, oggi conosciuta con il nome di Produzione Privata. Si tratta del Vaso Bianco, un oggetto che segnò l'inizio di un lungo percorso di sperimentazione sul design e che avviò il dialogo costante con le maestranze artigiane in Italia.
La passione di Michele  De Lucchi per la ceramica nacque ai tempi del gruppo Memphis, un collettivo di artisti e designers che negli anni ‘80 emerse come uno dei massimi esponenti della scena postmodernista.



Disegni per vasi, Michele De Lucchi, matita e acquerello su carta, 1987

Già nel 1987 Michele De Lucchi disegnava vasi bianchi con decori in bianco e nero. L’uso di questi due colori contraddistingueva all'epoca sia la produzione, sia l’immagine coordinata dello studio. La sua personale ricerca su questo tipo di decorazioni si applicava ai gioielli, alle grafiche, alle collezioni di abiti di alta moda e, soprattutto, ai vasi.





Vasi e oggetti in ceramica con decori in bianco e nero (ledizione limitata di 5 pezzi), 1987-1990. Sybille Kicherer, Raccolta Completa della Produzione Privata di Michele De Lucchi, Milano, 1999, pp.16-177

Michele De Lucchi iniziò a disegnare vasi per sé stesso prima della nascita di Produzione Privata. Dopo che il suo maestro Ettore Sottsass decise di chiudere il gruppo Memphis si sentì abbandonato, con molte idee ma senza i mezzi per esprimere la propria creatività. Alla fine degli anni Ottanta non aveva incarichi e nemmeno potenziali acquirenti ma decise comunque di seguire la sua passione per un materiale per lui speciale: la ceramica.

«Quello della ceramica è stato il primo vero laboratorio di Michele De Lucchi, prima che lui stesso pensasse ai laboratori e molto prima che nascesse l’idea di Produzione Privata» Sybille Kicherer, Raccolta Completa della Produzione Privata di Michele De Lucchi, Milano, 1999, pp.16-17

L'immagine sotto ritrae il Vaso Bianco. Con questo prodotto Michele De Lucchi ruppe il legame creativo con il gruppo Memphis e iniziò un percorso interiore che gli permise di sviluppare la propria creatività, ritagliandosi nel mondo del progetto, uno spazio esclusivo e libero da vincoli.


Vaso Bianco, Michele De Lucchi, matita su carta, 1990

Il Vaso Bianco rappresenta quindi l'inizio di un nuovo tipo di design. Questo nuovo periodo si riflette nell'abbandono progressivo della tecnica del decoro e di tutti i tratti caratteristici di un prodotto Memphis: forme spigolose, colori vivaci, grafiche e pattern applicati alle superfici. Diventa più importante la riflessione sulla forma, sulla materia e sulle sue specificità.




«Anche oggi i vasi in ceramica li rifarei solo in bianco e non riesco a pensare ad altro di differente. È un colore, non è solo bianco, è materialità specifica e stupenda, e varia tantissimo da terra a terra, da cottura a cottura» Michele De Lucchi [1990]
 


Tre grandi vasi in ceramica, Vaso Bianco and due vasi bianchi (edizione limitata di 15 pezzi) 1990. Fonte: Sybille Kicherer, Raccolta Completa della Produzione Privata di Michele De Lucchi, Milano, 1999, p 18




Produzione Privata nacque perché Michele De Lucchi voleva tornare alle radici del suo design. Aveva bisogno di un luogo in cui sottrarsi alle logiche della produzione seriale, dove diventare un “designer artigiano”. Perché artigiano? Perché in questa veste poteva sperimentare senza limiti.
Da questa piccola azienda deriva una filosofia, un credo che vale ancora oggi:  “coltivare la sperimentazione e incentivare l'artigianato”.
Vaso bianco. Foto: Luca Tamburlini Polifemo Fotografia


IL LABORATORIO DELLA CERAMICA

Il carattere imponente dei vasi bianchi rappresentò una vera sfida per le piccole manifatture. La difficoltà di maneggiare e cuocere oggetti così grandi sembrava insuperabile. Ma quando gli artigiani si convinsero a portare a termine il progetto, la passione e la voglia di esprimere al meglio le proprie capacità manuali ebbero la meglio sulle problematiche. L’opportunità di vedere e toccare il prodotto finito dopo molti tentativi e un processo lungo e laborioso, premiava ogni sforzo.
Le immagini di seguito raccontano meglio di molte parole quanto Produzione Privata affondi le sue radici nell'artigianato artistico.
ll Vaso Bianco è realizzato con la tecnica della ceramica a colaggio. Viene usata un’argilla semiliquida che prende la forma dello stampo in gesso.

1. La lavorazione al tornio

La prima fase di lavorazione consiste nella preparazione della forma madre del vaso.
La forma madre è un prototipo di studio plasmato al tornio seguendo il disegno tecnico in scala 1:1 e tenendo conto della riduzione della ceramica in fase di essiccazione.

2 | La realizzazione dello stampo in gesso

Lo stampo in gesso si  ricava dal  modello lavorato al tornio . Successivamente, l’argilla semiliquida viene colata nei due gusci  e ne assume la forma.
Nella fase successiva (essiccazione), l’argilla perde lentamente l’acqua solidificandosi.
Dopo il processo di essiccazione il vaso viene tolto dallo stampo. L’oggetto grezzo presenta delle imperfezioni ai lati, perciò l’artigiano le rimuove carteggiandolo accuratamente a mano.

3. La preparazione per la prima cottura

Il vaso è pronto per la prima cottura in forno ad alta temperatura.

4. 4. La smaltatura e la seconda cottura

Il vaso per diventare bianco viene rivestito con uno smalto e poi cotto alla temperatura di vetrificazione ottimale. Il prodotto finito è lucido, bianco e riflette su sé stesso luce e colori.
Il colore bianco gli conferisce plasticità e ne esalta la forma armoniosa.
 

NON PUÒ ESSERCI BIANCO SENZA NERO

Dopo 14 anni il Vaso Bianco viene accompagnato dal Vaso Nero.
Bianco e nero nell’immaginario comune sono colori opposti (e molto spesso non sono nemmeno considerati colori) ma quando caratterizzano una superficie lucida la loro percezione varia a seconda delle luci e dei colori circostanti. Il nero è mancanza di luce ma il Vaso Nero ha una brillantezza intensa e non riflette i colori dell'ambiente. Diversamente, il bianco è presenza di tutta la luce visibile e il Vaso Bianco riflette su sé stesso tutti i colori del suo intorno.
Il Vaso Nero, entrato in produzione nel 2004 è un gemello uguale e differente, un opposto necessario.

Restando in tema di gemelli, anche Michele De Lucchi ha un gemello. È Ottorino De Lucchi, un artista di talento con una particolare abilità nel dipingere nature morte con un realismo quasi fotografico.



Nel 2010 ha utilizzato come soggetti proprio gli oggetti di Produzione Privata, tra cui il Vaso Bianco. Il dialogo tra il design di Michele De Lucchi e le pitture iperrealistiche di Ottorino De Lucchi è espressione di un continuo gioco di rimandi tra uguaglianze e differenze. La visione inedita di questi due gemelli rappresenta anche il dualismo della contemporaneità intesa come rapporto tra produzione seriale e realizzazione artigianale, tra standardizzazione e unicità.


Vaso Bianco con iris, Ottorino De Lucchi, pennello asciutto e acrilico su cartoncino Schoeller, 2010

Il "Vaso Bianco con iris", dipinto su sfondo nero sembra a un primo sguardo il Vaso Nero, entrato in produzione nel 2004.
Ciò che sembra uguale è differente.



«Il vaso Bianco, un classico ormai di Produzione Privata, ha un compagno. Come il colore bianco nella ceramica ha una sua caratteristica propria e una propria eleganza, altrettanto il nero lucido ha una luce intensa e una profondità ineguagliabile dai materiali artificiali.» Michele De Lucchi
 


Vaso Bianco e Vaso Nero. Foto: Michele De Lucchi
 

IL VASO BIANCO E IL VASO NERO VALORIZZATI DAL CONTESTO

Il Vaso Bianco e il Vaso Nero definiscono gli spazi con la loro presenza armoniosa. E quando sono arricchiti dalla giusta composizione floreale, si realizza un bellissimo connubio tra l'estetica della natura della forma.


Vaso Bianco in una casa privata. Foto: Michele De Lucchi



Vaso Bianco  in una casa privata a Milano. Foto: Alessandra Chemollo
Guarda il progetto su Archilovers


Il Vaso Bianco nello studio aMDL a Milano. Foto: Michele De Lucchi



Il Vaso Nero in una casa privata. Foto: Michele De Lucchi



Vaso Nero presso l'atelier 'Il Chioso'. Foto: Michele De Lucchi 2004




CREDITI FOTOGRAFICI
Michele De Lucchi (Vaso Bianco and Vaso Nero con fiori)
Luca Tamburlini / Polifemo fotografia (nature morte su sfondo bianco )

IMMAGINI PER GENTILE CONCESSIONE
Archivio aMDL - Michele De Lucchi

 

Commenti e suggerimenti

Ti è piaciuto il post? Quale altra storia vorresti scoprire? Scrivici!