Villa Sclopis. Hospice e centro diurno per Alzheimer

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VILLA SCLOPIS. HOSPICE E CENTRO DIURNO PER ALZHEIMER

SALERANO, TORINO, ITALIA

Quel giorno la Villa Sclopis, che pur di villa si tratta, non mi era per nulla parsa tale. La scuola diffondeva su tutto un senso di trascuratezza e la esile ma elegante architettura della villa soccombeva sotto il peso visivo dell’edificio in calcestruzzo annesso a destra e della macchia del padiglione in rame a sinistra.
Chiaramente su questo si è poi centrato il progetto perché è parso a tutti necessario rivalorizzare l’edificio storico della villa ristrutturandolo nella sua forma ed eleganza originale.

Per rendere però tutto il complesso della villa funzionale allo scopo di ospitare ammalati in fase terminale, abbiamo definito un nuovo corpo di fabbrica di connessione tra le parti antiche della villa con un edificio che sostituirà quello in calcestruzzo; abbiamo adeguato le altezze dei piani a quelli della villa per formare pavimenti uniformi senza gradini; abbiamo sistemato un elevatore portalettighe al baricentro dei piani per servire facilmente e velocemente tutte le camere; abbiamo dotato il complesso di nuovi impianti termici,idraulici, elettrici e di distribuzione dei gas medicali; abbiamo riallocato le funzioni delle singole aree destinando il piano terra ai servizi, il primo piano agli spazi comuni e gli altri alle stanze; abbiamo schermato le grandi facciate con dei filtri architettonici per attenuare l’entrata della luce, mitigare all’interno l’atmosfera delle stanze e all’esterno l’impatto del nuovo edificio sulla villa originale.

Il sistema dei filtri architettonici è stato adottato anche per il nuovo rivestimento del padiglione in rame che ospiterà il centro diurno per malati di Alzheimer: vorremmo apparisse di più come un luogo sereno e integrato nel contesto del parco perciò abbiamo eliminato il più possibile i corridoi sfruttando al meglio il centro dell’edificio come una sala comune di soggiorno alla quale si affacciano tutte le stanze destinate ai servizi, agli ambulatori, ai laboratori ed ai servizi comuni.
Anche il parco secolare che circonda la villa è stato recuperato ad uso delle persone ricoverate, dei loro familiari e degli operatori sanitari di stesura un piano di intervento per valorizzare la cappella.

La villa, il nuovo edificio con le stanze, il padiglione, la cappella e il parco appaiono ora come un complesso omogeneo, discreto e sensibile, come mi sembra necessario per un luogo dove si lavora per rendere il concetto della morte meno lontano da quello della vita.



CREDITI

CLIENTEassociazione Casainsieme

PROGETTOaMDL Architetto Michele De Lucchi Srl - Michele De Lucchi

GRUPPO DI PROGETTO: Angelo Micheli (project leader), Paolo Fromage, Fabiola Minas, Claudio Venerucci, Silvia Suardi

FOTOGRAFIAGabriele Basilico

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